Il Manifesto “Ventotene Digitale”

L’occasione digitale per la cultura in Europa.

Il 2018 è l’Anno in cui, a valle della ratifica della Convenzione di Faro, avviare la definizione della Cultura Digitale come Patrimonio Culturale in forma digitale intangibile e immateriale, il Digital Cultural Heritage che identifica entità, processi e fenomeni la cui essenza, manifestazione ed espressione risieda nella trasferibilità e replicabilità nello spazio e nel tempo dei patrimoni checategorizzano, identificano e qualificano la storia e l’esistenza delle comunità con il lorocontesto sociale e culturale.

Il Manifesto contribuisce all’organizzazione della cultura digitale in memoria e alla sua comunicazione come fonte di conoscenza necessaria per i cittadini europei del presente e del futuro.

Organigramma della Scuola

Ieri alla CRUI in Roma durante la giornata di lavori “Un pensiero italiano per la formazione delle competenze nel Digital Cultura Heritage” è stato presentato l’organigramma della Scuola. Ecco la comunicazione ufficiale del Segretario Generale Carmine Marinucci:

Un pensiero italiano per la formazione delle competenze nel Digital Cultural Heritage

Per un Rinascimento Digitale Europeo

Per DiCultHer il digitale è innanzitutto una risorsa strategica, un volano per lo sviluppo. Il presente documento ha l’obiettivo di costituirsi come uno dei punti di partenza per attivare un proficuo dialogo sulla formazione delle competenze nel Digital Cultural Heritage. Tutti sono invitati alla discussione on-line nel nostro Forum per far evolvere questa prima bozza in un documento che rappresenti una posizione italiana sul tema.

 

 


DiCultHer a Expo Venezia 2015

Il Catalogo degli Eventi

Grazie alla gentile ospitalità offerta da Only Italia presso il Padiglione di Expo Venezia 2015 e alle attività proposte dalle organizzazioni culturali italiane aderenti alla Scuola a rete, DiCultHer promuove il suo Catalogo di Eventi per Expo Venice 2015:

Accordo Fonservizi – DiCultHer

SIGLATO ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA SCUOLA A RETE IN DIGITAL CULTURAL HERITAGE, ARTS AND HUMANITIES E FONSERVIZI, FONDO FORMAZIONE SERVIZI PUBBLICI PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO DEDICATO ALL’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI CULTURALI CON PARTICOLARE RIGUARDO AL SETTORE DEL DIGITAL CULTURAL HERITAGE.

È stato siglato ieri, mercoledì 11 marzo 2015, a Roma, presso l’ISIA, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, un protocollo di intesa tra Fonservizi e l’Associazione Scuola “a rete” in Digital Cultural Heritage Arts and Humanities, per la costituzione di un tavolo di partenariato permanente per la programmazione e lo sviluppo della formazione continua dei dipendenti delle imprese e organizzazioni culturali del settore del Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities, assoggettate al “contributo integrativo di cui all’art. 12 della legge n. 160/1975, così come modificato all’art. 25 della legge n. 845/1978 (Legge quadro sulla formazione professionale) e successive modificazioni ed integrazioni ([1]). Sono inclusi tra i destinatari gli apprendisti, i/le lavoratori/lavoratrici posti in cassa integrazione ed i/le lavoratori/lavoratrici stagionali”.

L’accesso incondizionato e convergente ai servizi culturali da parte dei cittadini europei, ovunque essi si trovino, apre il settore della Cultura a nuove sfide (dalla tutela del diritto d’autore, alla qualità dei nuovi contenuti, alla salvaguardia delle reti) e postula la necessità di affrontare con approccio trasversale ed olistico una organizzazione delle attività formative culturalmente innovative per l’aggiornamento degli “addetti” ai lavori nel settore.

Le nuove modalità di gestione partecipativa del Patrimonio culturale, a cominciare dalla nozione dinamica di patrimonio inteso come “risorsa e bene comune” su cui dover contare ai fini della crescita e dello sviluppo della cultura, della società e dell’economia europea, postulano infatti una “responsabilità condivisa” fra i vari attori, siano essi pubblici o privati, e fra diversi livelli (locale, regionale, nazionale ed europeo) e di cui l’aggiornamento e la formazione delle risorse umane implicate appare essenziale e irrinunciabile.

In questa direzione, per la Scuola “a Rete” in Digital Cultural Heritage Arts and Humanities l’accordo con Fonservizi rappresenta una rilevante occasione per avviare la sperimentazione di un sistema di apprendimento collaborativo in rete finalizzato a erogare contenuti e servizi formativi condivisi in relazione anche alla crescente rilevanza che la ricerca sta assumendo e all’innovazione nel settore del digitale, nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e delle scienze umane in Italia, in Europa e a livello internazionale.

Una occasione quindi per promuovere e assicurare una formazione di qualità su base multiregionale ed internazionale, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni culturali attive nel settore al fine di consentire agli allievi la possibilità di accedere ad un effettivo sistema di formazione continua ed integrata.

Con la sigla di tale accordo, anche il settore della cultura, rientrando a pieno titolo nel sistema dei servizi al cittadino, potrà usufruire delle linee di finanziamento che Fonservizi ha sviluppato, per garantire il mantenimento di elevati livelli di competitività attraverso l’accrescimento delle competenze e dei saperi nel Digital Cultural Heritage.

Per Fonservizi questo protocollo di intesa va ad accrescere i già numerosi esempi di collaborazione che il Fondo ha intrapreso con varie strutture, tutte riconducibili al sistema dei servizi al cittadino, con l’obiettivo di diffondere la cultura della formazione continua, garantendo un’offerta formativa ad hoc rispetto alle caratteristiche distintive delle realtà associate al Fondo.

Roma 11/03/2015

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[1] A seguito dell’istituzione dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI), sono incluse tra i destinatari anche le seguenti categorie di lavoratori: i dipendenti a tempo determinato delle amministrazioni pubbliche ex art. 1, co.2, del D.lgs. n. 165/2001; i soci lavoratori di cooperativa, che abbiano stipulato con la stessa un contratto di lavoro subordinato ai sensi della legge n. 142/2001; le categorie del personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato.